Negli ultimi 30 anni, la popolazione italiana tra i 20 e i 34 anni si è ridotta di quasi il 32%, proprio nella fascia d’età che rappresenta una delle principali fonti di domanda per l’acquisto di abitazioni.
Parallelamente cresce il numero degli over 65, molti dei quali sono già proprietari di casa.
Pertanto, è evidente come il calo demografico possa diventare un fattore determinante per il futuro del #mercato immobiliare: con sempre meno potenziali acquirenti, la tradizionale convinzione che il #mattone sia un investimento destinato a rivalutarsi nel tempo potrebbe essere messa in discussione.
Per gli investitori e per chi pianifica il proprio #patrimonio, emerge quindi una riflessione importante: le dinamiche demografiche saranno sempre più decisive nella #valutazione del valore futuro degli immobili.
In sostanza, se mancano gli acquirenti di un bene è difficile pensare che questo possa aumentare di #valore.
Quindi l’acquisto di una casa, visto come investimento immobiliare, non è detto che dal punto di vista #finanziario sia la scelta migliore.

