Italia salva …. per ora!
La scorsa settimana Moody’s, agenzia americana di rating considerata la più severa nelle sue valutazioni sul nostro paese, ha lasciato invariato il giudizio sull’Italia a Baa3 con outlook (ovvero prospettiva) alzato a stabile (da negativo).
I fattori che hanno portato a questo giudizio sono stati:
- Effetto positivo del PNRR
- Solidità del sistema italiano
- Rischi per forniture energetiche ridotti
Perché questo giudizio è così importante per l’Italia?
In caso di downgrade, il nostro debito sarebbe passato al livello di junk bond, ovvero spazzatura, con conseguenze disastrose.
I titoli non sarebbero più collocabili facilmente sul mercato e lo spread sarebbe schizzato alle stelle.
Per non parlare dell’eventuale sell-off ovvero la vendita incontrollata dei titoli sul mercato.
Infatti, i grandi investitori istituzionali, quali ad esempio fondi pensione o assicurazioni, hanno limiti molto stringenti che impongono categoricamente di possedere in portafoglio soltanto obbligazioni con un giudizio di merito del credito investment grade (cioè di alta qualità dell’emittente).
Quindi nell’eventualità sarebbero stati obbligati a vendere.
Moody’s ha tuttavia sottolineato che il livello del debito pubblico italiano rimane molto elevato e che ridurre il deficit nei prossimi anni sarà la priorità per il nostro Paese.
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