Nel mondo della finanza gli operatori di mercato fanno spesso uso di acronimi che poi entrano nel gergo comune della stampa e della televisione.
Come già accennato in un post di qualche mese fa, negli Stati Uniti è stato coniato il termine “Magnifici 7” (Alphabet, Amazon, Apple, Meta, Microsoft, Nvidia, Tesla) che sta ad indicare un gruppo di titoli ad altissima capitalizzazione che ha contribuito al rally finanziario avvenuto nel corso del 2023.
In Europa, recentemente si è iniziato a parlare dei “Granolas” (AstraZeneca, ASML, GSK, L’Oréal, LVMH, Roche, Nestlé, Novartis, Novo Nordisk, Sanofi, SAP) che, con un valore di mercato combinato di circa 2.800 mld di euro (pari al 25% dell’indice europeo Stoxx 600), sono stati responsabili di oltre la metà dei guadagni del mercato azionario europeo negli ultimi 12 mesi.
Quello che balza subito all’occhio, è la diversa composizione dei due gruppi di titoli: il primo strettamente tecnologico, mentre il secondo con focus su settori differenti (sei case farmaceutiche, due rappresentanti del lusso, due titoli nel settore tecnologico e il leader mondiale del food&beverage).
Si tratta quindi di un paniere ben più diversificato e molto più legato all’economia reale.
La raccomandazione come sempre è quella di non esporsi troppo su pochi titoli, perché si può incorrere in una maggiore volatilità e in possibile cambio di trand, quindi la diversificazione è sempre alla base di tutto.
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