Nel post della settimana scorsa, abbiamo visto come l’oro abbia cavalcato un incredibile rally, attestandosi sui massimi storici.
Dal canto suo, l’argento gode probabilmente di meno attenzione mediatica rispetto al suo “parente” più nobile, tuttavia ha toccato l’area dei 28 dollari l’oncia per la prima volta dal 2021.
In termini di guadagni, la performance dell’argento segna un rialzo del 16% da inizio anno.
A cosa è dovuto questo rialzo?
Se da un lato il prezzo dell’oro ha risentito molto della forte domanda da parte della Cina, quello dell’argento deve il suo rialzo in gran parte all’India.
L’andamento dell’argento, infatti, è influenzato molto dall’incremento del suo utilizzo a livello industriale, in quanto, grazie alle sue proprietà, fa parte della componentistica per la realizzazione di strumenti elettronici, produzione di pannelli solari e nelle batterie, oltre ovviamente nella gioielleria.
Così come per l’oro, anche per l’argento esistono strumenti finanziari facilmente acquistabili sul mercato che replicano il valore dell’argento e permettono di sostenere bassi costi di gestione e facilmente liquidabili, ovvero gli ETF (nel caso specifico ETC).
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