Nel corso dell’anno sarà chiamata alle urne oltre la metà della popolazione mondiale – circa 4 miliardi di persone in oltre 70 Paesi – per esprimere il proprio voto in elezioni presidenziali, parlamentari o locali.
Ovviamente non tutte avranno risvolti significativi per i mercati finanziari globali, anche perché in alcuni casi si tratta di elezioni locali in Paesi con un’influenza economica o geopolitica limitata.
Tra gli appuntamenti elettorali più importanti ci sono sicuramente il voto, dall’esito abbastanza scontato, in Russia e in Iran a marzo, le elezioni in India tra aprile e maggio, quelle per il ParlamentoEuropeo a giugno, e ancora quelle in Germania a settembre.
Tuttavia, gli occhi di tutti saranno puntati oltreoceano sulla corsa per la CasaBianca: il voto si terrà a novembre, ma sono già in corso le primarie, seguite con attenzione dagli economisti di tutto il mondo.
Il duello bis Biden – Trump è dato praticamente per certo.
Ma come reagiranno i mercati finanziari???
Sicuramente assisteremo ad un po’ di volatilità prima e subito dopo il voto perché, in generale, le elezioni generano incertezza e i mercati non amano l’incertezza, ma nel lungo periodo non influenzeranno i trend dei mercati finanziari in modo così significativo.
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