I media ne danno poco risalto ma il nostro indice di riferimento azionario di BorsaItaliana ha ormai superato stabilmente la barriera dei 30.000 punti e ad oggi oscilla tra 31.600-31.800 con una performance ad 1 anno pari al + 14,23%.
Di fatto siamo tornati ai valori del 2008 quando abbiamo assistito impotenti alla crisi dei mutui subprime americani che ha poi sfociato nel fallimento della quarta banca USA ovvero Lehman Brothers.
Fu il più grande fallimento bancario della storia che dilagò in una crisi finanziaria a livello globale.
Siamo ancora ben lontani dal record storico del FtseMib che fu raggiunto a Marzo del 2000 quando toccò quota 51.273 punti prima della famosa bolla delle dot.com.
Il 2023 è stato comunque un anno da record per la borsa italiana che è riuscita a superare gran parte dei mercati europei e mondiali (hanno fatto meglio la borsa di Tokio e quella americana del Nasdaq).
Il motivo principale del successo dell’indice deriva dalla sua stessa composizione; un terzo della capitalizzazione è formato infatti da banche ed aziende legate al settore energetico con le prime che hanno beneficiato del rialzo dei tassi di interesse e le seconde dell’impennata delle materie prime.
Per una volta possiamo essere moderatamente ottimisti sullo stato di saluto del nostro bel Paese.
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