Il G7, nato cinquant’anni fa, è composto dalle maggiori economie mondiali, ovvero: Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito e Stati Uniti d’America.
Più di recente è emerso un altro gruppo internazionale, i BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica), che rappresentano economie in rapida crescita e con fasi di sviluppo simili.
Nell’ultimo decennio i BRICS sono diventati un rivale economico del G7, trainati principalmente dalla straordinaria espansione dell’economia cinese e indiana.
Entro il 2028, il FMI prevede che i paesi BRICS costituiranno un terzo dell’economia globale.
L’ascesa economica dei BRICS comporta anche implicazioni geopolitiche.
Nominalmente il G7 detiene ancora una quota maggiore dell’economia globale ($ 46 trilioni) rispetto ai BRICS ($ 27,7 trilioni) ed esercita ancora un’influenza significativa finanziariamente e politicamente, ma Cina ed India sono destinate a ricavarsi un ruolo di primo piano sullo scacchiere mondiale.
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