Dopo decenni di globalizzazione, stiamo entrando in una nuova fase.
Il termine slowbalization (coniato per la prima volta dal Fondo Monetario Internazionale) indica un rallentamento della crescita nei movimenti transfrontalieri e descrive meglio le tendenze di beni, capitali e persone negli ultimi 10-15 anni rispetto alla deglobalizzazione.
Si parla anche di newbalization, in cui la globalizzazione rallenta per i prodotti materiali ma accelera per quelli intangibili.
Ma quali sono stati i fattori che hanno contribuito a questo nuovo scenario?
Per riassumere:
- lโaumento del potere dโacquisto nei Paesi emergenti che ha smorzato lโeffetto dellโaccesso a manodopera a buon mercato
- lโintroduzione di nuovi dazi
- la pandemia che ha evidenziato le fragilitร delle catene di approvvigionamento su lunghe distanze
- i conflitti geopolitici
DallโEuropa agli USA fino alla Cina, tutte le maggiori potenze mondiali stanno rivedendo le proprie politiche commerciali in chiave restrittiva, cercando di accorciare le catene di approvvigionamento e di rendersi il piรน possibile โindipendentiโ.
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